Finanziamenti
Contributi per digitalizzare un’impresa nel Lazio nel 2026
Le misure nazionali, della Regione Lazio e della Camera di commercio Frosinone-Latina per investire nel digitale nel 2026: per chi sono, stato e come prepararsi.
In questa guida7 parti
Nel 2026, per digitalizzare un’impresa nel Lazio hai cinque misure utili: l’iperammortamento, la Nuova Sabatini, il voucher Cloud & Cybersecurity del Ministero delle imprese (MIMIT), il Voucher Digitalizzazione PMI della Regione Lazio e il voucher della Camera di commercio Frosinone-Latina. Le ultime due si aprono in queste settimane. Per la formazione delle persone la strada principale sono i fondi interprofessionali.
Quali misure ci sono oggi, in sintesi
Sei strade, con lo stato verificato sulle fonti ufficiali.
| Misura | Per chi | Forma | Stato al 25/9/2026 |
|---|---|---|---|
| Iperammortamento (Nuovo Piano Transizione 5.0) | Tutte le imprese con sede in Italia | Costo del bene maggiorato ai fini fiscali | Attivo, per investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 |
| Nuova Sabatini | PMI | Contributo sugli interessi di un finanziamento o leasing | Sportello aperto, risorse disponibili al 14 settembre 2026 |
| Voucher Cloud & Cybersecurity (MIMIT) | PMI e lavoratori autonomi | Fondo perduto fino al 50%, massimo 20.000 € | In arrivo: invio dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027 |
| Voucher Digitalizzazione PMI 2026 (Regione Lazio) | PMI con sede operativa nel Lazio | Fondo perduto a importi fissi per intervento | Domande dal 30 settembre al 29 ottobre 2026 |
| Voucher Doppia transizione 2026 (Camera di commercio Frosinone-Latina) | Micro, piccole e medie imprese delle due province | Voucher fino al 70% della spesa, massimo 10.000 € | Aperto dal 25 settembre al 10 novembre 2026, a sportello |
| Fondi interprofessionali (es. Fondimpresa, Avviso 3/2026) | Imprese con dipendenti aderenti al fondo | Piani formativi finanziati | Piani dal 29 settembre al 30 ottobre 2026 |
Non sono più disponibili i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, sostituiti dall’iperammortamento, né il credito d’imposta formazione 4.0, non più attivo.
Le misure nazionali: iperammortamento, Sabatini e voucher cloud
L’iperammortamento prende il posto dei crediti d’imposta 4.0 e 5.0 (legge di bilancio 2026, legge 199/2025). Non è un credito da usare in F24: aumenta il costo del bene ai soli fini fiscali, così deduci ammortamenti più alti e paghi meno imposte negli anni. La maggiorazione è del 180% fino a 2,5 milioni di investimento, del 100% tra 2,5 e 10 milioni, del 50% tra 10 e 20 milioni. Vale per beni nuovi elencati negli allegati IV e V della legge, interconnessi alla gestione della produzione o alla rete di fornitura, e per impianti di energia rinnovabile per l’autoconsumo. Il software rientra solo se è tra quelli elencati e collegato alla produzione: un gestionale solo amministrativo, in genere, resta fuori. Servono le comunicazioni sulla piattaforma del GSE (prenotazione, conferma con l’acconto del 20%, completamento), una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile.
La Nuova Sabatini aiuta le PMI che comprano con un finanziamento bancario o un leasing, tra 20.000 euro e 4 milioni, macchinari, hardware, software e tecnologie digitali. Il Ministero riconosce un contributo pari agli interessi calcolati su un finanziamento di cinque anni al 2,75%, o al 3,575% per gli investimenti 4.0 e green. La domanda si presenta alla banca insieme alla richiesta di finanziamento.
Il voucher Cloud & Cybersecurity è la misura nazionale più adatta a una piccola impresa. Copre fino al 50% di un piano di spesa da almeno 4.000 euro, con un contributo massimo di 20.000 euro, per sicurezza informatica, servizi cloud e software in abbonamento: contabilità, gestione del personale, gestionali anche con funzioni di AI, e-commerce, CRM (il sistema che tiene clienti e contatti). Configurazione e assistenza valgono al massimo il 30% del piano. Servono una connessione da almeno 30 Mbps e un fornitore iscritto nell’elenco del Ministero. Non valgono prodotti simili a quelli che usi già né licenze in più. Precompilazione dalle 12 del 20 ottobre 2026, invio dalle 12 del 10 novembre 2026 alle 12 del 20 gennaio 2027, in ordine di arrivo.
Esempio: un’officina di 25 persone compra un centro di lavoro interconnesso e il software che ne controlla la produzione. Il terreno naturale è l’iperammortamento, con la Sabatini se paga a rate. Se si sommano, e quanto valgono davvero, lo calcola il commercialista prima dell’ordine.
Nel Lazio e a Latina: Regione e Camera di commercio
Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 della Regione Lazio, gestito da Lazio Innova con fondi FESR, vale 15 milioni di euro. È per le PMI con sede operativa nel Lazio e finanzia cinque tipi di intervento: diagnosi digitale, strumenti per il lavoro d’ufficio, canali di vendita e relazione con i clienti online, migrazione di applicazioni e dati sul cloud, sicurezza informatica. Il contributo è a fondo perduto, a importi fissi per intervento, fino a 50.000 euro per le micro, 100.000 per le piccole e 150.000 per le medie imprese; sotto i 14.000 euro di contributo il progetto non è ammesso. Le piccole e medie imprese devono presentare una diagnosi digitale redatta da un innovation manager indipendente; le micro allegano una relazione di autovalutazione e non possono chiedere l’intervento sulla sicurezza. Domande su GeCoWEB Plus dalle 12 del 30 settembre alle 17 del 29 ottobre 2026, con graduatoria a punteggio.
Il Voucher Doppia transizione digitale ed ecologica 2026 della Camera di commercio Frosinone-Latina ha 500.000 euro. Copre fino al 70% della spesa, con un voucher massimo di 10.000 euro e una spesa minima di 4.000. Finanzia tecnologie come AI, cloud, cybersecurity, CRM ed ERP (i gestionali che integrano i processi), sensori connessi e analisi dei dati, più la consulenza e la formazione collegate. Esclude PC, smartphone, siti vetrina, pubblicità online e SEO, consulenza fiscale e contabile. Le spese valgono dal 1° gennaio 2026 al 30 aprile 2027. Si presenta sulla piattaforma ReStart dalle 11 del 25 settembre alle 16 del 10 novembre 2026, a sportello, in ordine di arrivo fino a esaurimento dei fondi.
Esempio: un’impresa di 12 persone che vende ricambi a Latina vuole portare il gestionale in cloud e proteggere la rete. Il voucher regionale prevede questi interventi; per un progetto più piccolo, come un CRM, può bastare il voucher camerale o quello del MIMIT. Attenzione al cumulo: il bando della Camera esclude il cumulo con altre agevolazioni pubbliche e quello regionale lo vieta sugli stessi costi. Tieni i progetti separati e fai verificare lo schema.
E la formazione delle persone?
Per la formazione la strada principale sono i fondi interprofessionali. Se hai dipendenti, una quota dei contributi che già versi all’INPS, pari allo 0,30% delle retribuzioni, va al fondo a cui aderisci e torna a finanziare la formazione dei tuoi lavoratori. L’adesione si fa con la denuncia contributiva ed è revocabile. Fondimpresa, per esempio, ha un avviso da 20 milioni per la formazione legata all’innovazione digitale e tecnologica: i piani, presentati da enti qualificati per conto delle imprese aderenti, si inviano dalle 9 del 29 settembre alle 13 del 30 ottobre 2026. Anche il voucher camerale copre formazione legata alle tecnologie finanziate.
Come preparare una domanda che regge
Una buona domanda nasce da un progetto chiaro, non dal bando. Scrivi in mezza pagina che cosa vuoi cambiare, per chi e come misurerai il risultato; poi cerca la misura che lo finanzia.
- Preventivi coerenti. Datati, intestati all’impresa, con voci separate e il riferimento alla tecnologia prevista dal bando; per il software, la scheda tecnica. Per leggerli bene c’è la guida su quanto costa un gestionale.
- Spese ammissibili. Leggi prima l’elenco delle esclusioni, poi quello delle voci ammesse.
- Prima la domanda, poi la spesa, quando il bando lo dice. Nel voucher regionale ogni intervento, tranne la diagnosi, va avviato dopo la domanda. Nel voucher del MIMIT, se compri direttamente, il piano dura al massimo 12 mesi dalla concessione. Il bando camerale invece ammette spese dal 1° gennaio 2026. Non firmare ordini finché non hai letto l’articolo sulle date.
- Rendicontazione. Per la Camera servono fatture elettroniche con il CUP (il codice unico del progetto), pagamenti tracciabili con numero e data della fattura nella causale, niente contanti, tutto entro il 1° giugno 2027. La Regione non chiede il rendiconto delle spese ma l’attestazione che gli interventi sono realizzati, entro sei mesi dalla concessione.
La parte tecnica, cioè descrizione del progetto, architettura e voci di spesa coerenti con il bando, la prepara chi realizza il progetto: in Z-32 lo facciamo per i progetti di software e di AI e automazioni. La parte fiscale e agevolativa, cioè requisiti, aiuti già ricevuti, cumulo e invio della domanda, si segue con il commercialista: se lavori con noi, con CSF, lo studio di consulenza e contabilità di cui Z-32 è il ramo digitale. Se il progetto usa l’AI, vedi anche la guida sull’AI Act.
Gli errori più comuni
- Partire troppo presto. Nel voucher regionale un intervento avviato prima della domanda non è finanziabile.
- Un fornitore senza i requisiti. Il voucher del MIMIT vuole fornitori iscritti nel suo elenco; la Camera accetta consulenza e formazione solo da soggetti qualificati ed esclude fornitori soci o collegati.
- Voci escluse. PC, smartphone, siti vetrina, SEO. Nel voucher regionale la piattaforma di vendita online non può essere un software in abbonamento (SaaS) e i servizi vanno mantenuti per almeno tre anni.
- Documenti dimenticati. Entrambi i voucher locali chiedono la polizza contro i rischi catastrofali; il bando camerale vuole la firma digitale del legale rappresentante.
- Il tetto «de minimis». I tre voucher sono aiuti «de minimis»: si sommano agli altri aiuti dello stesso tipo ricevuti negli ultimi tre anni, fino a un tetto europeo.
- Arrivare tardi allo sportello. Il bando camerale va in ordine di arrivo e può esaurirsi presto.
Da dove partire domani
- Scrivi la mezza pagina sul progetto e stima la spesa.
- Verifica dimensione d’impresa, sede operativa e aiuti «de minimis» già ricevuti. Se stai aprendo ora, leggi prima come aprire un’impresa digitale.
- Chiedi preventivi per voci separate a fornitori con i requisiti.
- Segna le date: 29 ottobre per la Regione, 10 novembre per la Camera e per l’apertura del voucher MIMIT.
- Porta tutto al commercialista prima di firmare.
I bandi cambiano, anche dopo l’apertura: questa guida riporta lo stato al 25 settembre 2026 e fa sempre fede il testo ufficiale. Se vuoi capire da quale progetto partire, possiamo guardarlo insieme in un'analisi iniziale.
Fonti
- MIMIT – Nuovo Piano Transizione 5.0 – IperammortamentoPagina aggiornata al 22/07/2026
- MIMIT – Credito d’imposta formazione 4.0«La misura non è più attiva»
- MIMIT – Beni strumentali (Nuova Sabatini)Risorse disponibili, elaborazione del 14/09/2026
- MIMIT – Voucher Cloud & CybersecurityTermini fissati dal decreto direttoriale 4 agosto 2026
- Lazio Innova – Voucher Digitalizzazione PMI 2026Avviso pubblicato sul BURL n. 77 del 24/09/2026
- Camera di commercio Frosinone-Latina – Bando Voucher Doppia transizione digitale ed ecologica 2026Delibera di Giunta n. 48 del 07/07/2026
- Ministero del Lavoro – Fondi alle imprese per la formazione continua
- Confindustria L’Aquila – Circolare 75/26 su Fondimpresa Avviso 3/2026Circolare del 29/06/2026